Medici con l’Africa Cuamm

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Medici con l’Africa Cuamm è la prima ONG in campo sanitario riconosciuta in Italia. Nasce nel 1950 e fin dalle origini si batte e interviene perché la salute, specie in Africa, possa essere un diritto fondamentale per ogni essere umano e non un privilegio per pochi. In questi 65 anni affascinanti e drammatici ha supportato 217 ospedali di 41 paesi di intervento, inviando circa 1600 operatori tra medici, infermieri, logisti, amministrativi, assicurando oltre 5000 anni di servizio effettuato con una media di 3 anni per ciascuna persona inviata. Attualmente opera in 7 paesi: Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda, con oltre 160 operatori in servizio.

scheda-cuamm-immagine-2L’intervento di Medici con l’Africa Cuamm in Mozambico comincia poco dopo l’indipendenza dal Portogallo conquistata nel 1975. I primi sei volontari arrivano nel paese nel 1978. Abbiamo lavorato fianco a fianco di colleghi e istituzioni locali contribuendo a ricostruire un sistema sanitario che era completamente distrutto. Siamo sempre rimasti nel paese, anche nei momenti più difficili, come nel 1992, appena dopo la firma degli accordi di pace di Roma, per accompagnare il processo di ricostruzione, specie nella provincia di Sofala. Da allora ad oggi sono 238 i volontari inviati che hanno supportato otre 30 ospedali in 9 delle 11 provincie del paese.

La storia e la strategia del Cuamm sono basate su alcune parole chiave. Il “CON l’Africa” indica il nostro operare dentro al sistema sanitario locale, a stretto contatto con colleghi e personale del posto, secondo priorità e obiettivi indicati dalle istituzioni del paese. L’“ultimo miglio” sottolinea la nostra preferenza per gli ospedali e i centri sanitari più rurali e isolati, lì dove più grave è la mancanza di servizi e cure. Ci stanno a cuore in particolare “mamme e bambini”ovvero le fasce più vulnerabili della popolazione.

Per questo ci è sembrato coerente ritornare a lavorare a Cabo Delgado, una delle provincie più povere del paese, e a Palma, l’ultimo distretto al confine con la Tanzania. Una popolazione di 60.000 abitanti, un centro sanitario di 60 posti letti, un unico medico locale, l’assenza di ogni servizio chirurgico, senza una casa di attesa per le mamme che devono partorire, senza alcuna formazione per il personale sanitario locale. Siamo lì, presenti sul campo, tentando di dare risposta a tutto questo, in stretta collaborazione e grazie a Eni Foundation.

Per ulteriori informazioni: www.mediciconlafrica.org

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