Il Popolo

In una commistione culturale di varie etnie e diverse lingue, in Mozambico vivono circa 25 milioni di persone, per la maggior parte di origine Bantu.

Lo spostamento verso le città, e in particolare verso i centri costieri, è in costante aumento e tuttavia ancora circa la metà del popolo mozambicano vive nelle zone rurali interne dove trova nell’agricoltura la base della propria sussistenza.

DSC_1882Così come nel resto del Paese, anche nella provincia di Palma, nel distretto di Cabo Delgado, i numerosi bambini e ragazzi, con i loro splendidi sorrisi, danno netta la sensazione che si tratti di un popolo giovane, che sta costruendo giorno per giorno il proprio futuro, quel futuro che affonda le sue radici in una storia davvero recentissima e non facile. Nazione indipendente dal 1975, il Mozambico è stato teatro infatti di una lunga guerra civile terminata solo nel 1991.

Da allora la situazione di pace, affiancata ad una certa stabilità politica, sta senz’altro aiutando il processo di trasformazione: soprattutto nel sud del Paese, dove emergono le nuove generazioni di tecnici, diplomati, laureati, di insegnanti, ingegneri e medici, si respira aria di rinnovamento e di fiducia. Anche il nord tuttavia non è da meno e – ancorché quasi la metà della popolazione affronti condizioni di vita che non raggiungono il minimo necessario per allontanarsi dalla povertà estrema – comincia ad affiorare la consapevolezza che la battaglia contro l’analfabetismo e le campagne di educazione sanitaria per prevenire quelle malattie che, ancora oggi nel Paese, sono la maggiore causa di morte (malaria, tubercolosi, colera…) siano l’unica strada percorribile per poter contare su un avvenire migliore.

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